mercoledì 19 gennaio 2011

voglio sposare la Minetti

Sia chiaro, non può un indagato (andare in tv e) dire che chi lo indaga non è competente e quindi decidere lui chi lo deve giudicare... immaginatevi voi ....
Sia chiaro, chiamare una questure e dire una balla per tirare fuori di impaccio chicchessia, non si può fare, se poi si fa pesare una carica politica, peggio... immaginatevi voi...
La bimba, cameriera, nipote di Mubarak...
Sia chiaro, se è successo quello che si dice, se ci sono responsabilità penali, lo può dire solo la magistratura. Sono poi diverse le considerazioni di opportunità se dare ad un signore ultra settantenne che passa le serate a tastare sedicenni la guida di un paese nella situazione economica e politica nella quale ci troviamo.
Sia chiaro, se sei stato eletto non diventi un dio intoccabile, devi rigare più dritto degli altri, i potere dovrebbe essere fonte di enormi responsabilità....
Io ho una casa E che sta li com'era dal 6 aprile 2009, non ho ricevuto un euro di aiuto per ripartire con la mia attività, e Berlusconi questa sera blatera in tv di cose che fanno pensare più a certe scene pasoliniane di fine impero che a opere di bene per ragazze sfortunate.
E poi mi chiedo: come può uno studio professionale essere di pertinenza della presidenza del consiglio? chi lo decide? chi li paga? che fanno?
Pare che per sopravvivere in questo paese o sei la Minetti o ti sposi la Minetti....

giovedì 6 gennaio 2011

Le Tasse, le chiese, forse le case e, non è detto, il lavoro

Foto Settembre 2009, e non siamo in centro
Il buco che vedete qui di fianco lo si può visitare in zona Aquila est, in quello che un tempo gli aquiloti (secondo alcuni studiosi aquiliti o aquilati), abitanti dell'antica Aquila (o Laquila), definivano quartiere o settore Sansisto.
Pare che gli abitanti del tempo dopo aver subito una catastrofe naturale di ingenti proporzioni -all'epoca erano considerati così i terremoti-  scavavano per inseguire sotto terra gli esseri immaginari che secondo loro provocavano le scosse.
Altri buchi si trovano nei pilastri delle rovine; anche questi  devono essere interpretati come un tentativo di ricerca di spiriti nelle strutture.
In pratica nessuna traccia rimane delle costruzioni più antiche, che da recenti scavi sembrano comunque aver occupato una vasta area li vicino (chiamata aquila centro), a differenza di quelle che si rinvengono invece in quella zona che viene comunemente definita dagli studiosi "Aquila ovest".
Il tutto avrebbe costituito un unico settore abitativo, non si spiegherebbe altrimenti un insediamento discontinuo, fatto di due particelle che gravitano intorno al nulla, una città a forma di ciambella insomma.
Altri studiosi lo ritengono invece possibile, sostenendo che tale pianta sia un omaggio a quella che un tempo si credeva fosse la forma dell'universo.
Sappiamo per certo però che gli abitanti lasciarono quei luoghi di intorno il 2011-2012, quando tramontò la convinzione di poter continuare a sperare che una divinità li potesse salvare.
Dopo quasi 2 anni le E in periferia sono ferme
Non conosciamo tale culto, lo si suppone però dal ritrovamento dei resti di  numerose cupole di pexiglass  e sassi che si pensa servissero a celebrare riti religiosi.
Gli abitanti avrebbero speso tutte le proprie risorse per la costruzione di questi manufatti, tralasciando di ricostruire attività economiche ed edifici.
Altri strani manufatti sono stati ritrovati, sparsi pare senza una apparente logica (se non quella esoterica), e sono delle specie di altari enormi, sorretti da colonnati di metallo, sorta di piastre che si presume fossero altari sacrificali, ove vittime inermi venivano portate in gran numero per una morte lenta e dolorosa, esposti al freddo ed al caldo delle stagioni.
Rimane di primario interesse nel campo storico lo studio di quel periodo, per i numerosi ritrovamenti fisici, mentre è praticamente impossibile ritrovare resti digitali e di segnale di rete, che a quel tempo erano accessibili evidentemente a poche zone della Terra. E' affascinante pensare a come questa popolazione si sia in un certo senso lasciata morire, non avendo i mezzi e magari anche le capacità di ricostruire un tessuto sociale/economico, e si siano invece immolati in nome di un credo o di una superstizione.
Tutti i ritrovamenti fanno insomma pensare che gli antichi aquiloti, così come credettero nella imprevedibilità e soprannaturalità di un terremoto abbiamo con lo stesso spirito atteso una soluzione di identica natura.

Le ricerche del Dna Beta nelle popolazione della penisola italo-slava della Terra hanno comunque confermato che sino al sisma vivevano in quella zona almeno 50.000 persone, poco più di un insediamento stellare di classe Eta per intenderci, eppure nonostante questo non hanno saputo affrontare le avversità.

E' incredibile pensare a come un insediamento Eta sappia esplorare e colonizzare pianeti interi, grazie alla tecnologia, certo, ma prima di tutto con lo spirito di collaborazione solidale e di come invece gli aquiloti non abbiano visto invece che il loro tornaconto personale, riponendo le loro speranze in una divinità superiore e con questo decretando la propria estinzione.
Non conosciamo bene la situazione storico politica di quella zona a quel tempo, non essendovi traccia alcuna nemmeno della forma di governo, ma la storia degli aquiloti è di insegnamento per le nostre genti che nella collaborazione e nella visione comune del futuro affrontano sfide impossibili, il più delle volte riuscendo a vincerle.
Buona navigazione a tutti.


venerdì 10 dicembre 2010

31 gennaio 2011, TG 1

31 gennaio 2011 TG 1: il Premier Berlusconi emana il decreto d'urgenza 26/2011 con il quale istitusce il Tribunale Strordinario per i parlamentari, sottraendo questi, i loro collaboratori e parenti fino al quinto grado, agli attacchi bolscevichi della magistratura "ordinaria". 
Tutto ciò per mettere finalmente a tacere le sterili polemiche sui legittimi impedimenti del Premier. Utilizzati, tra l'altro, solo 4 volte quest'anno. 
Il ministro per i Rapporti, presidente Massimo Dalema, attacca l'opposizione perchè non riesce a capire che l'ordinario non può avere a che fare con lo straordinario; tutta la maggioranza è con il ministro. Segue giro di interviste sul punto: Di Pietro, Gasparri, Cicchitto, Schifani, Bertolaso.
Renzo Bossi e Daniele Capezzone, chiamati a riscrivere la Costituzione inseme a Calderoli, con la supervisione dell'Avv. Prof. Parlamentare Sottosegretario Ghedini, da giorni disquisiscono sul concetto di rappresentanza del parlamento. Il punto del direttore Minzolini.
Da una idea del Ministro alla Contrattazione Marco Pannella, nasce la proposta di contrattualizzare i parlamentari per 4 anni, dietro retribuzione proporzionata al rimborso elettorale conseguito dal partito datore di lavoro.
In tal modo i parlamentari, che diventerebbero 80 o al massimo 160, (anche se la Lega propende per il numero tondo: 1000!) sarebbero più garantiti nei confronti delle ingiuste istanze (di terremotati, immondiziati, licenziati, incendiati, tunnellizzati, precarizzati, studentati etc...) provenienti dal basso, dovendo fedetà contrattuale al solo partito. Si pensa anche a stages semestrali in altri partiti, naturalmente retribuiti, oltre che a compartecipazioni.
Nel frattempo il nuovo presentatore di "che tempo che fa", Cleto Staquatanio intervista questa sera il sottosegretario ai Giochi e Compagnie Emilio Fede sulle grandi riforme che nei prossimi decenni il governo approverà.
E' alta nel paese la polemica se sia più urgente riformare le pensioni dei parlamentari o il servizio bar di Montecitorio; interviste alla convention del partito dell'amore.
Invane risultano le ricerche del povero Gianfranco Fini dopo l'abbondante nevicata, sospette le lacrime in diretta della Santanchè a Report...
Presentazione del nuovo ministro alla sanità Nicole Minetti che vuole introdurre la Asl unica Italia 1, che poi provvederà in franchising a servire tutto il paese.
Servizio conclusivo sulla annuale (la prima) edizione del salone del Lusso Assoluto italo-libico, di gran moda la tenda blu topazio protezione civile (marchio registrato) in versione extra lusso.
I numeri vincenti del super enalotto sono....

mercoledì 29 settembre 2010

Convegno a L'Aquila sullo stato della Giustizia


Si è tenuto questo pomeriggio a L'Aquila un convegno sullo stato dell'arte nella ricostituzione di una sede degna di una Corte di Appello.

Organizzato dal Consiglio dell'Ordine erano presenti il presidente della Corte di Appello Giovanni Canzio, il Sindaco Massimo Cialente, il Capo del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero, Luigi Birritteri, il Dirigente amministrativo capo della Corte Walter Luise e l'Ing. Santariga, provveditore aggiunto alla Opere Pubbliche.
A sentirli Avvocati, Giudici, aquilani e non, c'era la procura di Pescara, la Corte dei Conti, c'erano i cancellieri ed i Giudici di Pace, c'era l'Abruzzo intero del mondo della giustizia.
Si è parlato di quello che si è fatto e di quello che si sta facendo ed è stato importante, importante perchè la Corte d'Appello è importante, perchè riguarda ogni cittadino d'Abruzzo, perchè la giustizia è importante.
C'è da prendere esempio per come si stanno gestendo le cose in campo giudiziario, c'è un programma, ci sono dei tempi, c'è un progetto con i fondi certi per realizzarlo.
Il tribunale di via XX Settembre diventerà la porta della città, il primo ufficio pubblico a riaprire in città, il volano per far ripartire il centro, si può fare e ci si potrebbe mettere anche relativamente poco tempo; due, tre anni o giù di li se le cose vanno lisce.
Dico così perchè siamo in Italia, ci sono già i ricorsi al Tar contro l'aggiudicazione dei lavori per il tribunale e le cose potrebbero andare per le lunghe.





lunedì 9 agosto 2010

Siamo una grande famiglia

Torna ad allenarsi al campo di Centi Colella la Rugby.
E' l'unico campo agibile della città, chi lo ha praticato sa che una schifezza, ma questo abbiamo e questo ci teniamo (speriamo solo per il momento).

Si deve fare qualcosa per la squadra, non possiamo permetterci di perdere un pezzo così importante della nostra identità.
Non voglio entrare nel merito delle problematiche legate alla società, ma una soluzione va trovata, non una "pezza" ma un sistema nuovo che non ci faccia perdere il treno del Rugby, uno (lo) sport che nei prossimi anni è destinato solo a crescere.
Sentite quello che dice Colella nel video e non vi mettete a piangere...

sabato 7 agosto 2010

Gli indifferenti

Caldo e pioggia, pioggia e caldo.
Ultimi impegni di lavoro e settimana prossima si parte per il mare.
Agosto è un mese troppo complicato in Italia per noi comuni mortali, meglio pensare agli ombrelloni ed alle granite.
Non pensiamo al parlamento, dove intanto si trama, si decide il nuovo conduttore dello show, si ricontano le ballerine mentre il nano sta in un angolo a guardare tutti in cagnesco, tenendo la frusta stretta tra i denti.
Non preoccupiamoci del fatto che nell'abruzzese contado saltano teste (vuote) in regione e si decide che le autonomie locali valgono solo per la Lega, non curiamoci del fatto che con un ministero per la deregulation (nome che solo un idiota poteva mettere ad un ministero) si rincara la dose di burocrazia con altri due (vice)commissari per la ricostruzione.
Ci ripensiamo a settembre. Un'altra estate di lavori in edilizia sarà finita, vedremo i primi effetti sull'economia delle tasse maggiorate, delle prime rate di mutuo sulle macerie di casa (anch'esse maggiorate) e vedremo come sarà essere terremotati con crisi economica e di governo tutt'assieme.
L'importante é non rompere le scatole, ritagliarsi una normalità nella follia, far finta che si possa andare avanti tranquillamente, scansare le situazioni brutte e far finta di nulla.
D'altronde, se non ti è capitato il problema dei soldi che ora impegni per pagare l'affitto della capanna dove eserciti la tua terremotata professione e che ora devi spendere per pagare il mutuo sulla tua bottega distrutta, perché te ne dovresti preoccupare? E poi in agosto?
L'altro giorni ho ascoltato due signore in un centro commerciale (@##!!): discutevano di un'altra signora che aveva rifiutato un affitto a Lucoli perché troppo lontana; le due erano concordi nel condannare la sconosciuta terremotata viziata.
Non si pensa alle persone, non ci si immedesima più, non si pensa che magari una ottantenne aquilana senza patente, a Lucoli, non saprebbe come fare, che una madre con un figlio portatore di handicap avrebbe enormi problemi, che una giovane donna con un lavoro precario dall'altra parte del comprensorio non spenderebbe lo stipendio in benzina e così via... non siamo nemmeno più comprensivi con i nostri concittadini.
Perdonate lo sfogo (lo so che ci sono pure tanti delinquenti a che prendono il C.a.s. e stanno a C.A.S.A., o peggio) ed accettare un consiglio sulla lettura da ombrellone: "gli indifferenti" di Moravia, vi basterà avere un pò di fantasia per fare i giusti paralleli con la situazione che viviamo.
Preparatevi tutti, fortunati e non, perché pioverà m**** e non basterà aprire l'ombrello.
Buone vacanze.